giovedì 18 agosto 2022

PIC d'ASTI (m 3.219): Cresta Sud-Est


Venerdì 19 agosto 2022

Io e Stefano

...ed eccoci nuovamente con Stefano, dopo un po' di vicissitudini...

Oggi l'obiettivo per riprendere è la consuetudine... Stefano rientra su roccia, quindi scegliamo un obiettivo non troppo impegnativo e lungo, per testare la tenuta.

La scelta cade sul bellissimo Pic d'Asti (m 3.219), in alta Val Varaita, su cui ho già scalato un paio di vie (Cresta Sud-Est in solitaria e Fant'Asti), su cui invece l'amico non è mai stato.

Stavolta gli propongo la Cresta Sud-Ovest (IV+   AD+   3L   150 m), che gli piace subito.

Nei giorni precedenti il meteo è stato brutto, quindi non partiamo troppo presto per lasciare asciugare la roccia, dal momento che la via è breve e l'avvicinamento non lungo.

Lui ha un problema con l'auto, quindi mi raggiunge in bicicletta a Busca poco dopo le 7,00; carichiamo la roba e via verso l'alta valle; dopo Chianale risaliamo la china verso il Colle dell'Agnello (m 2.748), ma ben presto ci accorgiamo che, contrariamente alle previsioni di quota neve ben superiore, le cime sopra i 3.000 m sono imbiancate...

Ovviamente anche la nostra... posteggio al Lago d'Asti (m 2.590) e studiamo la situazione:

Frattanto un branco di cavalli arriva a circondare la mia auto, per portarsi poi a brucare placidamente lungo le rive del lago:
Le soluzioni sono due: cambiare meta oppure aspettare che esca il sole (come previsto) e lasciare asciugare le pareti... Il problema è che la nostra via è esposta a sud-ovest... per cui appare subito chiaro che ben difficilmente asciugherà in tempo...
Decidiamo di salire verso la Sella d'Asti e intanto vedremo, alla peggio ripiegheremo sulla Cresta Sud-Est (III+   PD+   100 m), da salire in condizioni pseudo-invernali...
Da metà salita in su eccoci nella neve... mentre per di più il tempo si è chiuso... altro che irraggiamento solare... la nostra cresta è abbastanza impiastrata di neve e dove non c'è più neve ci son colate d'acqua...
Nell'ultima parte dell'avvicinamento l'altezza del manto nevoso è di oltre 5 cm... purtroppo...
Giunti alla sella però vediamo che il versante est ha fatto in tempo a prendere un po' di sole e a ripulirsi un po', per cui almeno il piano B pare fattibile:
Certo che così non me l'aspettavo proprio...
Come previsto, ci prepariamo e saliamo la Cresta Sud-Est, aggirando il primo risalto a destra e risalendo il Torrione Gina nella sua prima parte; saliamo in conserva protetta, grazia ai numerosi spit presenti in via, con gli scarponcini ai piedi; vado avanti io, segue l'amico:
Traversiamo a destra per raggiungere la sella tra il Torrione Gina e il Pic d'Asti vero e proprio, seguendo le numerose (troppe) tacche di vernice verde:
L'ambiente è grandioso:
Alterniamo tratti più asciutti e puliti ad altri più ingombri di neve, ma le difficoltà tecniche sono basse, per cui nessun problema:
Alcuni dettagli dell'attrezzatura presente in via:
Qualche colata d'acqua, prevedibile, ma saliamo:

Sotto di noi, laggiù, un insolito panorama bianco:
In breve siamo giù in vista della croce di vetta:
che raggiungiamo poco dopo:
L'ultima parte della via salita:
Nemmeno d'inverno abbiamo visto la neve, ultimamente...

Dopo una pausa in vetta, ridiscendiamo la prima parte della cresta, fino ad un ancoraggio per calata in doppia da 30 m:
Una cengia ci riporta sul filo di cresta, che scendiamo con attenzione ma senza problemi di sorta:
Torniamo alla sella e da qui ridiscendiamo i 600 m verso il parcheggio al lago, chiacchierando come sempre di un sacco di temi interessanti...

Per oggi va bene così, abbiamo rotto il ghiaccio e domani mi aspetta una salita più lunga e impegnativa.

Il tempo di incontrare due ragazzi inglesi che hanno perso l'orientamento, poi terminiamo la discesa.

Alle prossime salite!

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