sabato 10 giugno 2017

CORNO STELLA (m 3.050): De Cessole

Sabato 10 giugno 2017
Io e Lollo

Oggi il meteo sarà eccezionale, quindi, su spinta di Lollo che brama questa salita, decidiamo di tornare al Corno Stella (m 3.050) per salire la mitica via De Cessole (5b   D-   10L   300 m).
Saliamo abbastanza rapidi verso il Rifugio Bozano, che dovrebbe riaprire questo week-end, ma quando arriviamo lo troviamo ancora chiuso: evidentemente il mitico Marco non aveva prenotazioni per oggi e magari salirà in giornata per essere pronto la sera (sarà così).
La via che saliamo oggi è di diritto nella storia dell'alpinismo del nord-ovest, rappresenta la prima salita del Corno, definito lo "scoglio inaccessibile" non a caso...
La linea:
C'è ancora un po' di neve lungo l'avvicinamento allo zoccolo e anche un piccolo nevaietto nella parte alta, che ha soprendentemente tenuto duro fino ad oggi (sono stato qui col Pol una decina di giorni fa).
Saliamo, la neve si rivela fattibile, ma leggermente più dura di allora, nella parte alta:
Decidiamo anche stavolta di salire direttamente all'attacco della via, senza fare altri itinerari sullo zoccolo; saliamo quindi rapidi (slegati) lungo le rampe e i diedri sulla destra della parete basale, poi saliamo il conoide erboso che ci porta all'attacco della via, dove resiste un po' di neve:
Parto io per la prima lunghezza (IV), un diedro-fessura, che purtroppo trovo totalmente fradicio e scolante acqua...
Provo lo stesso a salire, ma giunto oltre lo spit all'inizio della dulfer mi rendo conto che sarebbe veramente pericoloso; torno indietro disarrampicando, mi fermo su un terrazzino e valuto il da farsi:
Alla fine il dado è tratto: intravedo una linea alternativa a sinistra, sperando che:
1) sia salibile
2) permetta in alto di tornare a destra verso la via originale.
Attacco le placche sopra di me, salgo ad un cordone infilato attorno a un masso a mo' di clessidra, poi la parete si raddrizza ancora.
In pratica, sto tentando di convergere a sinistra verso la prima lunghezza della via Roby (5c).
Salgo ancora, fortunatamente trovo un chiodo provvidenziale, poi traverso a sinistra un paio di metri (delicato ed esposto), per salire poi diritto su placche articolate e difficoltà via via minori, fino alla prima sosta della via Roby:

Mi raggiunge Lollo, un po' perplesso:
Sopra di noi capisco fortunatamente che riusciremo a raggiungere la seconda sosta della via De Cessole:
La raggiungo facilmente (III), trovo la sosta a spit e, nonostante veda che anche il traverso di 60 m che segue sia bagnato, penso di poter proseguire:




























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